Assemblea Cittadina CFQ – 9 Giugno 2016 – Casa delle Donne

11248149_682037621902471_3141793536388429272_nForse vi ricordate di noi come NoExpo Pride.
Siamo una rete di collettive, gruppi, associazioni che si è costituita l’anno scorso per affrontare da un punto di vista situato e di genere l’arrivo della grande macchina di Expo nella nostra città. Vedevamo nella logica del grande evento un meccanismo che avrebbe fagocitato molte delle nostre rivendicazioni, trasformandole in fette di mercato.
Dalla disponibilità delle donne a nutrire il pianeta fino all’ipotesi di una gaystreet per attrarre turisti, erano molti i segnali d’allarme che ci hanno spinte a costruire un pride diverso, un NoExpo Pride appunto, capace di resistere a pinkwashing e omonazionalismo.
Expo è passata, ma non passiamo noi.
Come dicevamo durante Expo, la grande fiera non era altro che l’esposizione di tante delle politiche neoliberiste che ci troviamo ad affrontare ogni giorno. E allora, anche quest’anno, abbiamo sentito la necessità di fare rete, di costruire legami di solidarietà, di trovare alleate in questi tempi grigi di crociate anti-gender e di contaminarci a vicenda lavorando insieme. Abbiamo cambiato nome, però, e ci ripresentiamo: siamo le Collettive Femministe Queer e siamo pronte a riprenderci gli spazi di questa città, e non solo.
Vi invitiamo ad una assemblea, il 9 giugno alle h 19, per rivederci e per pensare insieme come attraversare il Pride di quest’anno intrecciando le lotte e le rivendicazioni. Vogliamo, da femministe, partire da noi, dalle nostre vite precarie e dalle condizioni materiali delle nostre esistenze, per ricordarci che i diritti civili non bastano a garantire vite degne di essere vissute.
Se Alfano ha gioito per aver evitato una “rivoluzione contro natura”, noi siamo pronte a farla, per liberare i nostri desideri non solo dalle maglie di una presunta natura, ma anche dalle reti del capitalismo.

Collettive Femministe Queer

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TRUCCO&PARRUCCO QUEER POINT

Ri-Make – Queer Party – 14 Maggio 2016

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TRUCCO&PARRUCCO QUEER POINT
Punto alla perform-azione.

Uomini e donne non si nasce, ma…si diventa!

Hai sempre avuto un debole per il glitter e le paillettes, ma hai paura di ammetterlo, perfino a te stesso? Vorresti per una sera non doverti preoccupare dei machi allupati che cercano di baccagliarti attaccandotisi al culo mentre balli?
Avresti voglia d’indossare delle calze a rete e una minigonna, ma uscendo di casa hai paura di dover subire gli sguardi giudicanti ed increduli di mamma, nonna e passanti?
Da piccola ti hanno sempre dato del “maschiaccio”, ma tu sei convinta che sia una delle tue migliori qualità?

Se sei sempre stat* un* fan sfegatat* dei turbanti alla Moira Orfei, se pensi che un look alla Walker Texas Ranger possa tirare fuori tutta la tua mascolinità, allora sei nel posto giusto!
Nulla di tutto ciò? Sei semplicemente curios* di sapere che cosa accadrà qui?
Benvenut* al queer point!

Entri Gino, esci Beatrice
Entri Carmela, esci Mario
…lasciate fuori le vostre imposizioni, o voi ch’entrate!.

“Il drag king, o queen che sia, se inteso come performance intenzionale, teatralizzata e autoriflessiva del genere, contribuisce a svelare il modo in cui questo ‘lavora’[…]. Insomma il drag svela ‘il lavoro del genere’, ne mette a nudo la struttura citazionale” (Butler, 2004).

Chi prende parte a questo spazio, mette in atto una messa in discussione di sè. Non scambiarla per una carnevalata!. Abbi rispetto di chi vuole sperimentare questa pratica per conoscere meglio sè stess* e scoprire lati di sè che non ha ancora visto e vissuto.

https://lelucciole.noblogs.org/
https://ambrosia.noblogs.org/

Se stasera vuoi sperimentarti al queer point, per facilitarti l’impresa ed essere ancora più favolos*, porta con te abiti adatti: ad es. se vuoi performare la tua mascolinità porta con te degli indumenti maschili, viceversa se vuoi sperimentare la tua femminilità. Tutto il resto lo forniamo noi con la consulenza dell* nostr* abili make-up-drag artists!

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IT’S UP TO YOU!

Il festival delle culture antifasciste Partigiani in ogni Quartiere è un luogo condiviso e liberato, nel quale poter esprimere socialità e relazioni.
È uno spazio dove consapevolezza e rispetto sono beni comuni.
Sentirsi sicuri vuol dire sentirsi a proprio agio.
Per vivere bene insieme è giusto essere responsabili nei confronti di tutte e tutti.
Per stare bene devi agire nel rispetto di ciò che ti circonda.
Per stare bene devi assicurarti che tutti stiano bene.
Per avere attenzioni, dedica attenzioni.
Perchè stare bene dipende da tante cose, ma prima di tutto dipende da te.
Evitiamo atteggiamenti machisti e sessisti.
Rispettiamo l’ambiente che ci circonda.
Se vuoi bere o sballarti fallo conoscendo gli effetti che ha sul tuo comportamento. Essere alterati non sospende la responsabilitàche hai di te e di quello che fai con le altre e gli altri.
it’s up to you è un’attitudine.
it’s up to you è responsabilità.
it’s up to you è fatti e non parole.

SE QUALUN* TI DA FASTIDIO E HA COMPORTAMENTI VIOLENTI O POCO RISPETTOSI CON TE O CON ALTR*, CHE TI METTONO A DISAGIO O TI PREOCCUPANO, RICORDA CHE IL POSTO IN CUI TI TROVI E’ UNO SPAZIO AUTOGESTITO CHE RIFIUTA SESSISMO, FASCISMO, OMO-LESBO-TRANSFOBIA E RAZZISMO, QUINDI NON SEI SOL*!

 

 

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TABOO QUEER 17 Aprile ore 16:30 Teatro Ringhiera

QUEER FESTIVAL   Teatro Ringhiera

DOMENICA 17 aprile ore 16.30

TABOO QUEER Il gioco degli stereotipi
Un gioco da piana per grandi e piccoli

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Taboo è un notissimo gioco in scatola, che consiste nel provare a far indovinare alcune parole descrivendole senza usarne alcune proibite, appunto tabù. Il Tabù Queer è, invece, un gioco da piazza, in cui oltre che descrivere le parole sarà possibile mimarle o disegnarle, cercando di farle indovinare alla propria squadra per proseguire lungo il tabellone fino alla vittoria. Bisognerà, però, fare attenzione alle caselle ‘imprevisto’, tra le quali spicca la temutissima casella ‘gender’ che ti riporta al punto di partenza.

Anche nel Tabù Queer ci sono delle parole (e dei gesti e segni grafici) proibite: sono tutte quelle che rimandano a degli stereotipi sul genere – ma non solo – che caratterizzano la nostra vita. Ribaltiamo il senso della parola tabù, quindi, che non sarà più qualcosa che si oppone ad una norma, ma quei comportamenti e quelle immagini che riproducono proprio le norme di genere. Se queer è qualcosa che si fa, prima che una teoria o un’identità, proveremo a farlo insieme sulla Piana del Teatro Ringhiera per capire come liberarci dagli stereotipi mettendo in scena l’inaspettato, immaginando nuovi modi di rappresentarci.

INGRESSO LIBERO

 

 

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Gender is the new Black

Sabato 2 Aprile 2016 siamo state invitate a partecipare attivamente al convegno Gender is the new Black (Un Poco Stranucce)
E’ stata un’esperienza arricchente, i temi trattati molto interessanti e discussi in un vivace dibattito che ci ha regalato tanti spunti di riflessione da riportare nel nostro collettivo per rielaborarli insieme.
Grazie a Arcilesbica Zami Milano Pagina Attiva per l’organizzazione strepitosa!

 

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GENDER IS THE NEW BLACK
(un poco stranucce)

Dove va chi se ne va dall’eterosessualita’?

due giornate di incontri sul Gender,sulla Gpa,sull’Asessualità e sull’intersessualità…

sabato 2 e domenica 3 aprile 2016

Il convegno si terrà a Sesto San Giovanni (Milano)
Biblioteca Civica Villa Visconti D’Aragona,sala”Talamucci”
Via Dante 6 MM Sesto Rondò

I temi trattati:

Ermafroditismo, DSD, Intersex… proviamo a capirci qualcosa!
Sempre più persone intersessuali stanno facendo il loro coming out in tutti i paesi del mondo. Le loro storie ci interrogano direttamente, in quanto mettono in discussione il modo in cui abbiamo elaborato i binomi natura/cultura, sesso/genere negli ultimi 30 anni. Le loro esperienze, rompendo le costrizioni binarie di maschile e femminile, apriranno nuovi spazi di libertà per tutt*?

Ti desidero ma non mi attrai: l’asessualità
Di fronte all’ipersessualizzazione della persona cis e transgender e al dover essere erotiche, prende la parola la soggettività che osa dire di amare senza provare desiderio sessuale : non si tratta di scelta dell’astinenza, né di disfunzione sessuale, ma di un modo di essere emotivamente soddisfacente che ci sfida a ripensare l’amore

« Libera volpe in libero pollaio », anche sulla Gpa
Il mercato trionfante cerca di ridurre la libertà femminile alla già nota messa in vendita di sé, ora estesa al corpo riproduttivo e alla prole. C’è chi vende perché c’è chi compra, l’umano è merce tra le merci, le gestanti sono salariate per i progetti di genitorialità altrui, si nasce su commissione.
Non è questo che vogliamo.

Il genere come natura, performance, rapporto sociale I soggetti di liberazione da tempo teorizzano e sperimentano il dissolvimento dei ruoli di genere e delle identità in quanto costruzioni culturali oppressive, ma qualcosa della differenza femminile si salva? Intanto non mancano visioni rinaturalizzanti della femminilità e della maschilità, agite e subite non solo da etero, ma anche da lesbiche, gay, trans

PROGRAMMA

Sabato 2 Aprile 2016

ore 10
Apertura del lavori e Saluto di Rita Innocenti, Assessora alla Cultura del Comune di Sesto San Giovanni

ore 10.30-13:00

Il genere come natura, performance, rapporto sociale

I soggetti di liberazione da tempo teorizzano e sperimentano il dissolvimento dei ruoli di genere e delle identità in quanto costruzioni culturali oppressive, ma qualcosa della differenza femminile si salva? Intanto non mancano visioni rinaturalizzanti della femminilità e della maschilità, agite e subite non solo da etero, ma anche da lesbiche, gay, trans

Lidia Cirillo, saggista
Valentina Greco, storica
Luisa Muraro, filosofa

Gruppi di discussione e dibattito

ore 13.00 Brunch

ore 14.30-17

« Libera volpe in libero pollaio », anche sulla Gpa

Il mercato trionfante cerca di ridurre la libertà femminile alla già nota messa in vendita di sé, ora estesa al corpo riproduttivo e alla prole. C’è chi vende perché c’è chi compra, l’umano è merce tra le merci, le gestanti sono salariate per i progetti di genitorialità altrui, si nasce su commissione. Non è questo che vogliamo

Daniela Danna, sociologa

Marina Terragni, giornalista

Milly virgilio,avvocata

Gruppi di discussione e dibattito

ore 17.30-18.30

Azioni genderizzanti

ore 19.00 Aperitivo

ore 20.30

spettacolo teatrale di Sesto Spazio “Love is all you need”
storie di amori e di resistenze

Un percorso di letture sceniche accompagnate da musica dal vivo. tre attrici e un musicista accompagnano gli/le spettatori in un viaggio nel tempo per raccontare a più voci e da diversi punti di vista l’amore e gli amori contemporanei, coraggiosi, sovversivi, resistenti.

Storie di vita, testimonianze storiche, frammenti letterari e canzoni, compongono questo reading teatrale che svela stereotipi e pregiudizi, ancora oggi troppo diffusi, sull’omosessualità, il lesbismo, la bisessualità e la transessualità.

SestoSpazio rappresenta un luogo fisico e un gruppo di artisti, attrici, musicisti, registi, drammaturghe, cantanti, scrittrici che lavorano nell’ambito del teatro e dello spettacolo dal vivo. Lo spazio si trova a Sesto San Giovanni, in via Gioberti 26

Le Attrici LIVIA BONETTI,VIRGINIA ZINI
Il Musicista ORAZIO ATTANASIO
La Drammaturga in scena GIULIA TOLLIS

SESTO SAN GIOVANNI, BIBLIOTECA CIVICA, V. DANTE 6, MM SESTO RONDO’

 

 

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Assemblea Tito Livio

Venerdì 1 Aprile 2016 abbiamo partecipato all’incontro organizzato dal Collettivo Autonomo Tito Livio, per parlare della Legge Cirinnà.
Siamo state contattate insieme al Professor Lariccia per far luce sul quadro normativo, nonchè etico-morale nel quale si inserisce questa disposizione, che tocca la quotidianità di molti e molte.

Il dibattito è stato molto acceso e gli spunti emersi così tanti, che spesso ci portavano fuori tema.
E’ stato molto arricchente poter discutere insieme di tematiche attuali e ancora non risolte, grazie ai partecipanti che hanno dimostrato molta capacità di analisi e di rielaborazione.

Forse questo pomeriggio abbiamo insegnato qualcosa riguardo la cornice giuridica della Legge Cirinnà, ma sicuramente Ambrosia ha imparato che non bisogna mai smettere di porsi alcuni interrogativi.

I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato all’incontro ci hanno ricordato cosa vuol dire non lasciar cadere una domanda. Porre un quesito e non rinunciarvi fino a che non si è trovata una risposta, che sia quantomeno soddisfacente.

Grazie davvero al Collettivo Autonomo Tito Livio per averci invitate.

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PROMUOVERE LA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA DONNE RIFUGIATE E MIGRANTI

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PROMUOVERE LA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA DONNE RIFUGIATE E MIGRANTI

PERCORSI DI PREVENZIONE E LOTTA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

 

Negli ultimi anni un numero crescente e senza precedenti di persone – tra le quali molte donne e bambini – cerca rifugio nell’Unione europea, a seguito di situazioni di guerra, instabilità regionale e violazioni dei diritti umani. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) segnala che, nel solo gennaio 2016, le donne e i bambini rappresentano il 55% di quanti raggiungono la Grecia per richiedere l’asilo nell’UE. Le donne e le ragazze richiedenti asilo sono esposte a rischi di discriminazioni multiple, sono più vulnerabili alla violenza di genere nei loro paesi di origine, transito e destinazione e hanno esigenze di protezione e preoccupazioni diverse dagli uomini. Ciò impone l’integrazione della prospettiva di genere nell’attuazione delle politiche e procedure in materia di asilo e nell’organizzazione degli hub destinati all’accoglienza e nelle strutture di transito, in modo da garantire le misure primarie e l’attenzione per la lotta e la prevenzione della violenza di genere. Sui temi della situazione delle donne rifugiate e richiedenti asilo nell’Unione europea, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione l’8 marzo 2016.

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PROGRAMMA

Milano, venerdì 18 marzo 2016 Ore 10.00 – 13.00

Sala Conferenze del Parlamento europeo Corso Magenta, 59 – Milano

10.00 – 10.15 Accoglienza partecipanti

10.15 – 10.30 Saluto Bruno Marasà – Ufficio di Informazione del Parlamento Europeo a Milano

Esperienze e proposte degli enti locali

Comune di Milano: Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute

Comune di Cremona: Rosita Viola, Assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale

Reti di servizi e di competenze per l’accoglienza ai rifugiati e la lotta alla violenza di genere in dialogo Servizio di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)

Comune di Milano: Daniela Ceruti, Cooperativa Farsi prossimo

Miriam Pasqui, Coordinatrice Casa dei diritti, Comune di Milano

Silvia Belloni, Consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Alessandra Kustermann, Responsabile SVSeD Soccorso Violenza Sessuale e Domestica della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, presso la Clinica Mangiagalli.

Discutono con i relatori e portano il loro punto di vista Sumaya Abdel Qader, Progetto Aisha CAIM Coordinamento Associazioni Islamiche di Milano e Monza e Brianza – Suor Claudia, Caritas Ambrosiana – avv. Virginia Dascanio, Ambrosia – Valerio Pedroni, Fondazione Somaschi Onlus L’impegno dell’Europa, intervengono i parlamentari europei

 

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GPA E MATERNITA’ SURROGATA. Mercificazione dei corpi o autodeterminazione?

 

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18 Marzo 2016 alle ore 21:00
GPA E MATERNITA’ SURROGATA.
Mercificazione dei corpi o autodeterminazione?

Ne parliamo con
LIDIA CIRILLO, di Communia Network e curatrice dei Quaderni Viola
http://www.ilmegafonoquotidiano.it/collane

CRISTINA GRAMOLINI, ArciLesbica Zami Milano
http://milano.arcilesbica.it/

Intervengono:
Collettivo femminista e lgbit*q LE LUCCIOLE
http://lelucciole.noblogs.org/

Collettivo queer AMBROSIA
https://www.facebook.com/ambrosia.milano

Posizioni diverse si sono levate circa il tema della gestione per altri e della maternità surrogata. Tralasciando chi ha espresso opinioni sessiste e bigotte , per lo più inutili al dibattito e alla comprensione delle contraddizioni che il tema solleva, molte e molti hanno preso posizioni spesso forti; da chi ha strumentalizzato il tema rilegandolo alla questione dell’omogenitorialità a chi invece ha cercato di comprendere le complesse intersezioni tra mercato, diritti, autodeterminazione e genitorialità, a chi, infine, ha tentato un approccio più ampio a partire da ‘etica, classe, corpi e neoliberalismo capitalista, proveremo a sintetizzare i discorsi arrivando a sintesi utili per comprendere un tema espressione di una realtà complessa.

A SEGUIRE DJ SET
*** ElectroSwing***
*** Reggae ***
(a breve evento)

a RiMake, (ex Bnl), spazio recuperato autogestito in via Astesani 47, fermata M3 e Ferrovie Nord Affori Nord.

http://rimake.noblogs.org/
http://www.communianet.org/

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