Archivio aprile 2016

IT’S UP TO YOU!

Il festival delle culture antifasciste Partigiani in ogni Quartiere è un luogo condiviso e liberato, nel quale poter esprimere socialità e relazioni.
È uno spazio dove consapevolezza e rispetto sono beni comuni.
Sentirsi sicuri vuol dire sentirsi a proprio agio.
Per vivere bene insieme è giusto essere responsabili nei confronti di tutte e tutti.
Per stare bene devi agire nel rispetto di ciò che ti circonda.
Per stare bene devi assicurarti che tutti stiano bene.
Per avere attenzioni, dedica attenzioni.
Perchè stare bene dipende da tante cose, ma prima di tutto dipende da te.
Evitiamo atteggiamenti machisti e sessisti.
Rispettiamo l’ambiente che ci circonda.
Se vuoi bere o sballarti fallo conoscendo gli effetti che ha sul tuo comportamento. Essere alterati non sospende la responsabilitàche hai di te e di quello che fai con le altre e gli altri.
it’s up to you è un’attitudine.
it’s up to you è responsabilità.
it’s up to you è fatti e non parole.

SE QUALUN* TI DA FASTIDIO E HA COMPORTAMENTI VIOLENTI O POCO RISPETTOSI CON TE O CON ALTR*, CHE TI METTONO A DISAGIO O TI PREOCCUPANO, RICORDA CHE IL POSTO IN CUI TI TROVI E’ UNO SPAZIO AUTOGESTITO CHE RIFIUTA SESSISMO, FASCISMO, OMO-LESBO-TRANSFOBIA E RAZZISMO, QUINDI NON SEI SOL*!

 

 

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TABOO QUEER 17 Aprile ore 16:30 Teatro Ringhiera

QUEER FESTIVAL   Teatro Ringhiera

DOMENICA 17 aprile ore 16.30

TABOO QUEER Il gioco degli stereotipi
Un gioco da piana per grandi e piccoli

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Taboo è un notissimo gioco in scatola, che consiste nel provare a far indovinare alcune parole descrivendole senza usarne alcune proibite, appunto tabù. Il Tabù Queer è, invece, un gioco da piazza, in cui oltre che descrivere le parole sarà possibile mimarle o disegnarle, cercando di farle indovinare alla propria squadra per proseguire lungo il tabellone fino alla vittoria. Bisognerà, però, fare attenzione alle caselle ‘imprevisto’, tra le quali spicca la temutissima casella ‘gender’ che ti riporta al punto di partenza.

Anche nel Tabù Queer ci sono delle parole (e dei gesti e segni grafici) proibite: sono tutte quelle che rimandano a degli stereotipi sul genere – ma non solo – che caratterizzano la nostra vita. Ribaltiamo il senso della parola tabù, quindi, che non sarà più qualcosa che si oppone ad una norma, ma quei comportamenti e quelle immagini che riproducono proprio le norme di genere. Se queer è qualcosa che si fa, prima che una teoria o un’identità, proveremo a farlo insieme sulla Piana del Teatro Ringhiera per capire come liberarci dagli stereotipi mettendo in scena l’inaspettato, immaginando nuovi modi di rappresentarci.

INGRESSO LIBERO

 

 

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Gender is the new Black

Sabato 2 Aprile 2016 siamo state invitate a partecipare attivamente al convegno Gender is the new Black (Un Poco Stranucce)
E’ stata un’esperienza arricchente, i temi trattati molto interessanti e discussi in un vivace dibattito che ci ha regalato tanti spunti di riflessione da riportare nel nostro collettivo per rielaborarli insieme.
Grazie a Arcilesbica Zami Milano Pagina Attiva per l’organizzazione strepitosa!

 

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GENDER IS THE NEW BLACK
(un poco stranucce)

Dove va chi se ne va dall’eterosessualita’?

due giornate di incontri sul Gender,sulla Gpa,sull’Asessualità e sull’intersessualità…

sabato 2 e domenica 3 aprile 2016

Il convegno si terrà a Sesto San Giovanni (Milano)
Biblioteca Civica Villa Visconti D’Aragona,sala”Talamucci”
Via Dante 6 MM Sesto Rondò

I temi trattati:

Ermafroditismo, DSD, Intersex… proviamo a capirci qualcosa!
Sempre più persone intersessuali stanno facendo il loro coming out in tutti i paesi del mondo. Le loro storie ci interrogano direttamente, in quanto mettono in discussione il modo in cui abbiamo elaborato i binomi natura/cultura, sesso/genere negli ultimi 30 anni. Le loro esperienze, rompendo le costrizioni binarie di maschile e femminile, apriranno nuovi spazi di libertà per tutt*?

Ti desidero ma non mi attrai: l’asessualità
Di fronte all’ipersessualizzazione della persona cis e transgender e al dover essere erotiche, prende la parola la soggettività che osa dire di amare senza provare desiderio sessuale : non si tratta di scelta dell’astinenza, né di disfunzione sessuale, ma di un modo di essere emotivamente soddisfacente che ci sfida a ripensare l’amore

« Libera volpe in libero pollaio », anche sulla Gpa
Il mercato trionfante cerca di ridurre la libertà femminile alla già nota messa in vendita di sé, ora estesa al corpo riproduttivo e alla prole. C’è chi vende perché c’è chi compra, l’umano è merce tra le merci, le gestanti sono salariate per i progetti di genitorialità altrui, si nasce su commissione.
Non è questo che vogliamo.

Il genere come natura, performance, rapporto sociale I soggetti di liberazione da tempo teorizzano e sperimentano il dissolvimento dei ruoli di genere e delle identità in quanto costruzioni culturali oppressive, ma qualcosa della differenza femminile si salva? Intanto non mancano visioni rinaturalizzanti della femminilità e della maschilità, agite e subite non solo da etero, ma anche da lesbiche, gay, trans

PROGRAMMA

Sabato 2 Aprile 2016

ore 10
Apertura del lavori e Saluto di Rita Innocenti, Assessora alla Cultura del Comune di Sesto San Giovanni

ore 10.30-13:00

Il genere come natura, performance, rapporto sociale

I soggetti di liberazione da tempo teorizzano e sperimentano il dissolvimento dei ruoli di genere e delle identità in quanto costruzioni culturali oppressive, ma qualcosa della differenza femminile si salva? Intanto non mancano visioni rinaturalizzanti della femminilità e della maschilità, agite e subite non solo da etero, ma anche da lesbiche, gay, trans

Lidia Cirillo, saggista
Valentina Greco, storica
Luisa Muraro, filosofa

Gruppi di discussione e dibattito

ore 13.00 Brunch

ore 14.30-17

« Libera volpe in libero pollaio », anche sulla Gpa

Il mercato trionfante cerca di ridurre la libertà femminile alla già nota messa in vendita di sé, ora estesa al corpo riproduttivo e alla prole. C’è chi vende perché c’è chi compra, l’umano è merce tra le merci, le gestanti sono salariate per i progetti di genitorialità altrui, si nasce su commissione. Non è questo che vogliamo

Daniela Danna, sociologa

Marina Terragni, giornalista

Milly virgilio,avvocata

Gruppi di discussione e dibattito

ore 17.30-18.30

Azioni genderizzanti

ore 19.00 Aperitivo

ore 20.30

spettacolo teatrale di Sesto Spazio “Love is all you need”
storie di amori e di resistenze

Un percorso di letture sceniche accompagnate da musica dal vivo. tre attrici e un musicista accompagnano gli/le spettatori in un viaggio nel tempo per raccontare a più voci e da diversi punti di vista l’amore e gli amori contemporanei, coraggiosi, sovversivi, resistenti.

Storie di vita, testimonianze storiche, frammenti letterari e canzoni, compongono questo reading teatrale che svela stereotipi e pregiudizi, ancora oggi troppo diffusi, sull’omosessualità, il lesbismo, la bisessualità e la transessualità.

SestoSpazio rappresenta un luogo fisico e un gruppo di artisti, attrici, musicisti, registi, drammaturghe, cantanti, scrittrici che lavorano nell’ambito del teatro e dello spettacolo dal vivo. Lo spazio si trova a Sesto San Giovanni, in via Gioberti 26

Le Attrici LIVIA BONETTI,VIRGINIA ZINI
Il Musicista ORAZIO ATTANASIO
La Drammaturga in scena GIULIA TOLLIS

SESTO SAN GIOVANNI, BIBLIOTECA CIVICA, V. DANTE 6, MM SESTO RONDO’

 

 

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Assemblea Tito Livio

Venerdì 1 Aprile 2016 abbiamo partecipato all’incontro organizzato dal Collettivo Autonomo Tito Livio, per parlare della Legge Cirinnà.
Siamo state contattate insieme al Professor Lariccia per far luce sul quadro normativo, nonchè etico-morale nel quale si inserisce questa disposizione, che tocca la quotidianità di molti e molte.

Il dibattito è stato molto acceso e gli spunti emersi così tanti, che spesso ci portavano fuori tema.
E’ stato molto arricchente poter discutere insieme di tematiche attuali e ancora non risolte, grazie ai partecipanti che hanno dimostrato molta capacità di analisi e di rielaborazione.

Forse questo pomeriggio abbiamo insegnato qualcosa riguardo la cornice giuridica della Legge Cirinnà, ma sicuramente Ambrosia ha imparato che non bisogna mai smettere di porsi alcuni interrogativi.

I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato all’incontro ci hanno ricordato cosa vuol dire non lasciar cadere una domanda. Porre un quesito e non rinunciarvi fino a che non si è trovata una risposta, che sia quantomeno soddisfacente.

Grazie davvero al Collettivo Autonomo Tito Livio per averci invitate.

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