Non è vero che non sanno usare le parole, hanno solo scelto da che parte stare.
Questo linguaggio tossico viene puntualmente riconosciuto e contestato da donne*, soggettività e movimenti femministi e transfemministi ogni volta che esce un articolo con questi contenuti.
Tutta la dinamica ricomincia da capo all’uscita di un altro articolo con questo tipo di narrazione.
Stupri, femminicidi, stalking sono compiuti da uomini che agiscono volontariamente violenza sulle donne* con l’intento di esercitare sui nostri corpi potere, dominio e possesso. Allo stesso modo, scrivere articoli che giustificano questi atti, è sempre violenza, non si tratta di errori involontari o disattenzioni ma di una volontaria legittimazione della violenza di genere. Al contempo e sempre con lo stesso pattern viene colpevolizzata la donna* che subisce la violenza.
Tutt* quest* giornalist* hanno scelto di difendere chi prevarica, stupra e uccide, attivamente e volontariamente hanno deciso da che parte stare.





Questo articolo é stato scritto in 22/02/2021, 22:18 ed é archiviato sotto Generale. Puoi seguire lo sviluppo della conversazione via RSS 2.0. I ping ed i commenti sono stati disattivati.