Io decido – verso il 12 aprile a Milano


yodecidoIl 12 Aprile Milano potrebbe essere teatro di una manifestazione nazionale indetta dal Comitato No194 che punta all’abrogazione della legge che sancisce il diritto di interrompere volontariamente la gravidanza.In un momento storico come quello che stiamo attraversando, in cui un attacco alla libertà di aborto è un attacco al più ampio sistema dei diritti delle persone, tutt* dovrebbero farsi carico di rispondere.

Ci insegna la Spagna che nel 2014 e nell’evolutissima Europa è ancora possibile perdere diritti acquisiti con lotte durate decenni e ormai, ingenuamente, dati per certi, indiscutibili. Contestualmente il Parlamento europeo boccia la risoluzione Estrela, che chiedeva, tra altre cose, il diritto all’aborto sicuro e legale in tutti gli Stati membri e il diritto ad una sessualità libera e consapevole.

In Italia il diritto all’aborto è messo costantemente in discussione dalla quantità insostenibile di medici obiettori di coscienza, dai farmacisti che con sotterfugi discutibili non somministrano la pillola del giorno dopo, dalla presenza di “volontari pro-life” negli ospedali e nei reparti di ginecologia che mettono in atto pressioni psicologiche inaccettabili.

Per quanto critiche verso la legge 194 ci troviamo oggi a doverla difendere perché unico appiglio legislativo per le donne che oggi in Italia voglio abortire in sicurezza.

In tutta Europa, donne e uomini si sono mobilitati e hanno cominciato un percorso di iniziative e di proteste per rivendicare il diritto ad una scelta consapevole, laica e difficile come quella dell’aborto volontario, sotto una parola d’ordine comune e condivisa che è IO DECIDO, sul mio corpo, della mia vita, sempre.

Riconoscere il diritto all’autodeterminazione come diritto fondamentale significa assumersi tutte e tutti quotidianamente la responsabilità di difenderlo, significa impegnarsi in prima persona per rivendicarlo, significa impegnare i nostri corpi come strumenti politici, significa non delegare questa battaglia alle donne, significa superare gli stereotipi eteronormativi di cui il nostro paese è intriso e prendere in mano le nostre vite, prendere in mano i nostri corpi e sapere di avere il diritto di decidere su di essi.

Per il 12 Aprile vogliamo organizzare una presenza significativa nelle forme, nei contenuti e nella partecipazione a Milano.

Per questo vi invitiamo ad un incontro di respiro ampio, allargabile a chiunque possa essere interessato ad impegnarsi in questo percorso,

SABATO 29 marzo alle ore 11,00 a ZAM, Zona Autonoma Milano (via santacroce 19).

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